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Home Annalisa Rosselli

Conversazione con Annalisa Rosselli

Annalisa Rosselli, laureata con lode in Matematica, tesi in Topologia Algebrica (Università di Firenze, 1974), studia alla London School of Economics (Research Student 1977-78) e all'University of California, Los Angeles (Visiting Scholar 1982-83).
I principali temi dalla sua ricerca sono: Storia monetaria, Storia del pensiero economico, Gender economics.

Professore Ordinaria in Storia dell'Economia Politica all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Fa parte della redazione di Ingenere.it 

La Conversazione:

Nel giorno della Festa internazionale delle Donne il Presidente del Senato Schifani ha dichiarato che in Italia la festività dell'8 marzo ha assunto ormai un tono più goliardico che rivendicativo perchè le donne non hanno più bisogno di rivendicare nulla. Rimanendo al suo campo di studi, l'economia, lei condivide il pensiero di Schifani oppure crede che le donne debbano ancora impegnarsi in qualche battaglia?

 

Il 9 marzo mattina il Governo ha dato il via libera al ddl della Commissione Finanze sulle quote rosa nei cda delle società quotate e su quelle a partecipazione pubblica non quotate. Le donne nei cda saranno il 20% nel 2012 e il 30% nel 2015. Che conseguenze produrrà di fatto questo mutamento?

 

In Europa l'obiettivo è del 30% di donne entro il 2015 e del 40% entro il 2020. La proposta è della Commissaria europea alla Giustizia Viviane Reding che ha chiesto alle società europee quotate in Borsa di firmare un impegno formale. Reding confida nella capacità di autoregolamentazione delle aziende ma non esclude, in caso di fallimento, il ricorso ad un intervento legislativo. Ha precisato che non si tratta di un'azione positiva intesa a promuovere la parità ma della necessità di aumentare i profitti e innescare una crescita economica sostenibile. Dunque anche in Europa il concetto di empowerment femminile ha bisogno di essere avvalorato per poter essere messo in agenda. Un suo commento.

 

 

Lei concorda con quanto dichiarato da Reding: "Women mean business"?